Prima di capire come poter diminuire lo stress quotidiano, è necessario spiegare di cosa stiamo parlando.
Lo stress è un insieme di processi legato alla quotidianità e che accompagna tutte le nostre attività.
Dal punto di vista evolutivo, lo stress ha avuto una funzione salvavita: il modo in cui agisce sull’organismo ha permesso all’uomo di affrontare i pericoli ed evolversi. Ancora oggi, quando percepiamo pericoli e minacce (nei confronti della nostra persona, del nostro status, dei nostri averi, di qualcuno a cui teniamo…ecc.), i circuiti neurali e fisiologici dello stress si attivano per permetterci di farvi fronte.
Nell’uomo la dimensione psichica svolge una cruciale funzione di valutazione del pericolo e di attivazione, anche se non sempre in modo cosciente e consapevole. Ecco perché lo stress non è solo legato alle condizioni esterne, ma anche a come le viviamo, come le percepiamo e come le pensiamo.
Vediamo, per esempio, una situazione stressante per molti: Il dover parlare di fronte ad una vasta platea di persone.
Immaginatevi nelle seguenti situazioni:
1) Mi trovo a parlare di fronte ad un grande pubblico
2) Osservo una persona parlare di fronte ad un grande pubblico
3) Immagino di trovarmi a parlare di fronte ad un grande pubblico (lo penso solamente).
In tutti e tre i casi si attivano i circuiti dello stress!
Nel primo, attivati dalla valutazione del contesto in cui si è inseriti;
nel secondo, per una forma di “contagio” da empatia nei confronti dell’altro;
nel terzo, attivati da pensieri, immagini o riflessioni negative.
Quindi, è molto importante riuscire a prendere consapevolezza dei campanelli di allarme che attivano il proprio circuito dello stress e dei livelli generali di stress che sentiamo di percepire nella quotidianità.
BENESSERE E SALUTE
La ricerca ha evidenziato una forte relazione tra livelli di stress, benessere e salute.
Avendo lo stress una funzione evolutiva connessa alla sopravvivenza, ha 2 caratteristiche essenziali:
- è pervasivo, cioè coinvolge tutto il nostro essere, dalle cellule alla psiche
- è prioritario, cioè prende il sopravvento su ogni altra funzione.
Questi circuiti indirizzano le energie, il funzionamento corporeo, il comportamento. Il respiro più corto, il cuore che batte più velocemente, i muscoli che si tendono, uno stato generale di allerta e tensione, e così via. Il corpo si attiva in relazione alla sfida percepita dalla nostra psiche. In una situazione normale, tutto ciò dovrebbe essere modulato con momenti o periodi di attivazione e fasi di recupero.
Ma cosa accade se i circuiti dello stress vengono sollecitati troppo spesso?

Se, consapevolmente o meno, noi teniamo “il pedale dello stress” pigiato con frequenza eccessiva, i tempi di recupero divengono inadeguati e l’organismo comincia ad andare in sofferenza.
Questa sofferenza all’inizio si traduce in fatica, in segnali di stanchezza fisica e/o mentale. Qui il fattore tempo è fondamentale, poiché se queste situazioni sono momentanee non succede nulla, ma se le trasciniamo per anni allora la nostra struttura (corpo e mente) subisce un logoramento che altera in vario modo il suo funzionamento
[Chi vive nello stress cronico ha un rischio più elevato di ammalarsi a livello cardiovascolare (Rozanski, 2014), di diabete (Hackett e Steptoe, 2017), di tumori (Chida et al., 2008; Batty et al., 2017), sviluppando demenza (Johansson et al., 2013), ecc]
E’ importante riuscire a diminuire lo stress quotidiano e cronico perché è un grande fattore di rischio per la salute umana. Ma prim’ancora di compromettere la salute, è la qualità della vita che si abbassa, infatti, logora anche la psiche, il centro di coordinamento e progettazione della nostra attività, delle nostre relazioni, della nostra vita in generale. Sia indirettamente, dato che logora i circuiti cerebrali che supportano la psiche, sia direttamente, dato che alimenta vissuti più negativi e riduce le nostre capacità di riflessione, consapevolezza e progettazione.
IL BUON USO DELLO STRESS
Attualmente, viviamo in un mondo potenzialmente molto stressogeno, è quindi fondamentale riuscire a selezionare le richieste che arrivano dal mondo esterno, valutare il realismo delle nostre aspettative e l’autenticità dei nostri bisogni, osservare se sono congrui con le risorse che ci attribuiamo o che potremmo sviluppare e trovare delle tecniche positive per ridurre lo stress quotidiano e fronteggiare livelli di stress elevati.
A volte è faticoso fare questo da soli…se senti il bisogno di aiuto da parte di uno psicologo professionista puoi contattarmi QUI